Autrice SangalliDavanti a pietre miliari dell’arte, come l’Ultima Cena di Leonardo, il senso di smarrimento è senz’altro assicurato: scrivere di questo capolavoro significa innanzitutto accettare una sfida non facile, perché non vi è dipinto al mondo più studiato, più copiato e ammirato.

Questo libro nasce tuttavia da una personale constatazione: preparando una presentazione sul capolavoro vinciano delle Grazie, e osservandone bene i dettagli, ho focalizzato un giorno lo sguardo sulla pietra preziosa dipinta da Leonardo all’altezza della scollatura del Cristo. Mi sembrava di non averla mai vista prima, eppure non era certo la prima volta che osservavo il dipinto, anzi, conoscevo bene il dettaglio delle pietre; tuttavia mai, fino a quel momento, mi ero interrogata sul loro significato. Eppure, nel dipingere il Cenacolo, opera ‘finita in ogni dettaglio’ e ricca di molte descrizioni, l’artista non lasciò nulla al caso, né tanto meno si affidò alla libera invenzione fine a se stessa. Per quale motivo Leonardo dipinse le pietre e da dove ne attinse l’iconografia? Quale messaggio voleva comunicare, e con quale criterio selezionò i minerali quando scelse di associarli agli apostoli e al divin Maestro?

Il mio itinerario alla scoperta del mistero delle dodici pietre è iniziato qui.
Ho scelto di intraprendere una strada nuova, un viaggio sconosciuto, per esaminare un’iconografia inesplorata e la relativa spiritualità sottesa, e far emergere un Leonardo inedito, un volto ancora da approfondire e studiare, e che può riservarci nuove emozioni.