Recensioni

Gentile dott. Elisabetta Sangalli, ho ricevuto, a distanza di molto tempo, il Suo saggio su un aspetto così sorprendente di Leonardo. Ho seguito con curiosità e interesse la Sua ricerca così accurata in un ambito complesso e suggestivo che – al di là dell’aspetto biblico e teologico – non immaginavo potesse avere risonanza e percorsi come quelli da Lei prospettati.

Le auguro di continuare nella Sua analisi e nei Suoi interessi su una figura così complessa come quella di Leonardo.
Con un ricordo pieno di stima e simpatia.

Card. Gianfranco Ravasi

Ho appena terminato la lettura di questo saggio di Elisabetta Sangalli e sono rimasto davvero colpito dall’analisi accurata che la scrittrice e pittrice ha fatto sui personaggi del Cenacolo di Leonardo, Gesù e i dodici apostoli. Forse nessuno prima di lei, ha cercato di attribuire un significato alle pietre preziose che chiudono le vesti dei dodici. Anzi degli otto, più Gesù, perché Simon Pietro, Giuda Iscariota, Bartolomeo e Taddeo sono privi delle pietre, e la pietra che chiude la veste del Cristo è lo smeraldo, attribuita alla tribù di Levi dall’iconografia ebraica, mentre Gesù discendeva dalla stirpe di Giuda.
 Il percorso in cui l’autrice ci accompagna e di cui ci rende partecipi parte da lontano, dall’attribuzione delle pietre alle tribù che ebbero origine dai figli di Giacobbe, fino ad arrivare al medioevo con il dipinto di Leonardo.

L’autrice analizza con dovizia di particolari il contenuto simbolico dei numeri otto e dodici e delle pietre, che presso gli antichi erano ritenute importanti perché portatrici di buon auspicio e generatrici di forze positive. Elisabetta Sangalli non cerca una soluzione o una verità e lascia aperti gli interrogativi sul significato astronomico (pietre legate a ognuno dei pianeti), simbolico (i numeri otto e dodici) e storico (le dodici tribù d’Israele). Interrogativi che forse saranno analizzati e approfonditi in un prossimo studio?
 Saggio da leggere, perché ci fa riflettere e apprezzare la scienza del grande e poliedrico Leonardo e soprattutto ci fa domandare: cosa voleva dirci? Qual è il messaggio nascosto nell’Ultima Cena?

Dottor Franco Mieli

Ho terminato la lettura di Leonardo e le dodici pietre del Paradiso di  Elisabetta Sangalli, non è un romanzo, ben inteso, nemmeno un saggio, ma qualcosa di più, credo proprio di non aver mai letto nulla di simile. Faccio una premessa: ho assistito alla presentazione che Elisabetta ha fatto a Monza e se possibile vi suggerisco di andare ad ascoltarla,  la passione che trasmette è qualcosa di eccezionale; questo per dirvi che leggendo il libro, sentivo la sua voce ancora nella testa quasi una guida. È un libro che va letto con attenzione perché è un percorso che l’autrice ha fatto, una ricerca veramente ricca dalla quale traspare lo studio e la sua immensa preparazione artistica e storica. Ho ripercorso con lei lo studio che deve aver fatto Leonardo, le origini delle pietre ed il loro significato nella tradizione biblica ed il significato che alle stesse venne attribuito nel medioevo, l’ultimo giorno di Gesù e la figura degli apostoli, il loro ruolo in quei tragici giorni e come il Genio sia riuscito a trasporre il tutto nella sua magnifica opera, non solo questo molto altro in realtà, il perché alcuni dei dodici non abbiano avuto una pietra dipinta nell’Ultima Cena. Mi sono dilungata molto, scusatemi ma vi suggerisco di leggere il libro di Elisabetta, merita davvero tutta la mia stima.

Dottoressa Sara Valentino

Buongiorno professoressa Sangalli,  ho appena terminato la lettura del suo libro in oggetto, l’ho trovato molto interessante e sicuramente mi dedicherò ad approfondimenti, anche con l’aiuto di mio cugino sacerdote. La ringrazio per le sue lezioni su Leonardo; ho scoperto la parte poco nota ma importante per poter apprezzare l’artista. Mi piacerebbe rivedere il Cenacolo Vinciano con Lei, come  spero di rivederla col prossimo corso universitario. Se dovesse partecipare ad altri programmi televisivi o ad eventi culturali in Martesana avrei piacere di ascoltarla. Le porgo cordiali saluti e l’augurio di buona Pasqua.

E. Dossena

Gentile Elisabetta Sangalli, la lettura del suo libro è stata entusiasmante, non avrei mai pensato a una simbologia legata alle pietre preziose dipinte nel Cenacolo da Leonardo, grazie a Lei per la scoperta,

Giacomo Villa

Ho ultimato la lettura del suo studio “Leonardo e le dodici Pietre del Paradiso, mi permetta di esprimerLe i miei più sentiti complimenti per la ricerca accurata sulle Pietre apocalittiche; ho trovato il suo approfondimento molto interessante e La ringrazio per il testo inedito.
Augurandole un meritato successo, La saluto cordialmente.

Gianna Sandrini

Buongiorno dottoressa, come promesso, Le scrivo per restituirLe le mie impressioni, dopo la lettura del suo libro. Che dire? Semplicemente fantastico, un approfondimento serio, una bibliografia di riferimento di tutto rispetto, sono felice di averlo letto, Mi tenga informata sulle prossime presentazioni in programma.

Marta Sala

Bellissimo il suo libro, letto d’un fiato ed è stato per me motivo di riflessione, soprattutto per la simbologia delle Pietre preziose, un percorso affascinante attraverso le culture antiche.

Rosa Moroni

Solo dopo aver letto il suo libro ho compreso appieno il vero significato dell’Ultima Cena di Leonardo, mi faccia cortesemente sapere se ha in programma visite guidate, visitare il capolavoro con Lei sarebbe insuperabile!

Giorgio Manzi